Ennio Morricone – Le Clan Des Siciliens

Ennio Morricone – 'Le Clan Des Siciliens' (2020)

Il clan criminale guidato da Vittorio Malanese (Jean Gabin), siciliano emigrato a Parigi, favorisce l’evasione del gangster pluriomicida Roger Sartet (Alain Delon), sottraendolo alla ghigliottina dietro consegna del bottino di una precedente rapina. L’evaso ha, inoltre, conosciuto in carcere un ingegnere elettronico che ha progettato il sistema di sicurezza di una mostra di gioielli a Roma e, forniti i progetti, propone ai malviventi di unirsi a lui per un colpo sensazionale. I preziosi sono trasferiti via aereo a New York e, dirottato il veicolo su un’autostrada in costruzione, divisi tra i componenti della banda. Una sera, in scia a un’innocente battuta del nipotino che aveva assistito al bacio in spiaggia tra Roger Sartet e Jeanne (Irina Demick), la moglie di suo figlio Aldo (Yves Lefebvre), il boss scopre che la clandestina liaison tra il rapinatore e la donna. La mortale vendetta coinciderà, però, con il suo arresto da parte del commissario Le Goff (Lino Ventura).

“Le Clan Des Siciliens” (1969) è tra i maggiori successi di Henri Verneuil, tratto dall’omonimo romanzo (1967) di Auguste Le Breton. Un film grintoso, dal respiro internazionale grazie a un cast stellare e agli splendidi esterni parigini, romani e newyorchesi in cui si svolge una vicenda appassionante, sia criminale che sentimentale, culminante nella violazione di un rigido codice d’onore, preludio a un duello finale tra due figure in aperta antitesi, un anziano imperturbabile capofamiglia che aspira a ritornare in Sicilia e un giovane e spietato rapinatore, amante delle donne e della bella vita. La commistione tra generi è favorita dalle sequenze introspettive dedicate ai vari personaggi e da un’approfondita analisi dei fatti, tipica del poliziesco d’oltralpe, finanche con risvolti drammatici. I segmenti adrenalinici divengono paralleli allo scorrere del tempo di un nucleo familiare allargato che conduce un’attività illegale sotto copertura.

La colonna sonora di Ennio Morricone è tra le più famose del suo repertorio easy listening per il cinema giallo e ha già goduto di numerosi ritorni in diversi formati. Undici brani ‘essenziali’, impressi una volta in più tra i solchi del vinile de “Le Clan Des Siciliens” (2020), su iniziativa della Decca Records France. Un’occasione per rinfrescare la memoria, a partire dal ‘classico’ Tema Italiano per archi, chitarra e marranzano. Strumenti sono al centro anche delle più movimentate Dialogo N°1, Dialogo N°2 e della lenta ripresa con variazione Jeanne E La Spiaggia, segnata dal fischio di Alessandro Alessandroni, spina dorsale anche per la romantica Per Nazzari E Delon e l’obliqua Francobolli. Gli echi rock e i rimandi western non si esauriscono qui: superlativo il ritmato Tema Per Le Goff che infonde nuove tensioni. La melodia di Snack Bar sospende l’ascoltatore tra realtà e finzione. Feeling condiviso con la dissonante Mostra Dei Gioielli.