Ennio Morricone – La Cugina

Ennio Morricone – 'La Cugina' (2016)

Fin da bambini, Agata (Dayle Haddon) ha esercitato una forte attrazione sia su Enzo (Massimo Ranieri), suo cugino, precoce ed estroverso, sia sul timido Ninì (Christian De Sica), compagno di giochi dello stesso Enzo, figlio di nobili. Ormai adolescenti, Enzo è alle prese con una vera donna, la domestica Carmela (Cristina Airoldi), ma continua ad avere un controverso rapporto con la cugina, con la quale ha frequenti scontri, prossimi a sfociare in amplessi, destinati a concludersi, invece, con assurde fughe. Ninì, realmente innamorato, sposa Agata. La vita della coppia è, però, noiosa: casa e faccende quotidiane per Agata, caccia e scuderie per Ninì. Gli effetti di un matrimonio di convenienza. Una visita di Enzo riaccende la passione troppo a lungo sopita. Mentre il marito è a cavallo, Agata, al culmine di un’ultima fuga attraverso le stanze della villa, approfondisce la sua ‘relazione’ con Enzo, iniziata con maliziosi giochi erotici.

Descrizione

Ambientato in Sicilia, in cui gli echi della politica e i grandi accadimenti della storia si ascoltano solo alla radio, “La Cugina” (1974) è il quinto lungometraggio di Aldo Lado, abile nel destreggiarsi sia con i gialli mitteleuropei “La Corta Notte Delle Bambole Di Vetro” (1971) e “Chi L’Ha Vista Morire” (1972), che con i drammi in costume e non, quali “Sepolta Viva” (1973) e “La Cosa Buffa” (1972). Il soggetto è tratto dall’omonimo romanzo (1965) di Ercole Patti, proprio come nel caso di “La Seduzione” (1973) di Fernando Di Leo, ma è stato rivisitato dal cineasta, poco incline a offrire subito allo spettatore quegli amplessi tra cugini descritti pagina dopo pagina, prediligendo tratteggiare un’atmosfera calda, polverosa e, soprattutto, pruriginosa, strumentale a un autentico crescendo di tensioni erotiche, drammatiche, morbose, dal finale esplosivo e liberatorio. Un continuo rincorrersi trionfo della voglia sulle circostanze. Gioia di vivere in campagna.

Musica

L’elegante partitura composta da Ennio Morricone, pubblicata in vinile da Overdrive Records, esplicita il clima romantico e sensuale della pellicola in soli tre temi, ognuno legato a doppio filo all’altro: La Cugina, La Sera, La Notte, Il Giorno e De Copalamo. Il primo, affascinante, sornione, per archi, chitarra acustica e clavicembalo, oltre al fondamentale contributo de I Cantori Moderni Di Alessandroni, ripreso in chiave beatless, con la chitarra elettrica o la tromba, scomposto in più frammenti e variato in termini ritmici. Il secondo, lussureggiante, fondato sulla voce di Edda Dell’Orso, da riascoltare in crescendo nel corso de La Sera, La Notte, Il Giorno (#2). Il terzo all’interno de “La Cugina” (2016) è, invece, incentrato su una manciata di note al pianoforte e, soprattutto, sul flicorno di Oscar Valdambrini, già al centro di score ‘simili’ quali “La Donna Della Domenica” (1975) e “Viaggio Con Anita” (1979). Incanto senza fine.

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