Ennio Morricone – La Corta Notte Delle Bambole Di Vetro

Ennio Morricone – 'La Corta Notte Delle Bambole Di Vetro (Original Motion Picture Soundtrack)' (1998)

Alle prime luci del mattino, il corpo del giornalista Gregory Moore (Jean Sorel) è rinvenuto in un giardino pubblico di Praga, preda di una paralisi. Trasportato in obitorio, Gregory Moore è ancora cosciente e si sforza di ricordare gli avvenimenti del giorno precedente. Il cronista era alle prese con la scomparsa di Mira (Barbara Bach), simile a quella occorsa ad altre ragazze, svanite nel nulla. La sua indagine lo aveva condotto al locale notturno Klub 99, copertura di una setta, capeggiata dal professore Karting (Fabian Šovagoviċ) che plagiava le menti delle giovani attraverso rituali orgiastici e sacrifici umani, soffocando qualsiasi risveglio delle loro coscienze. Dopo aver raccolto prove circa la colpevolezza del professore Karting, Gregory Moore era stato sorpreso dallo stesso e ridotto in stato catalettico. L’insospettabile luminare, per sua sfortuna, è anche colui che esegue l’autopsia in un’aula universitaria e lo mette a tacere per sempre.

Descrizione

Thriller obitoriale o paranoia movie. “La Corta Notte Delle Bambole Di Vetro” (1971) è un unicum che rigetta qualsiasi categorizzazione. I flashback consentono ad Aldo Lado l’accesso a un giallo cospirazionista a mosaico tra dimensione razionale e irrazionale, con l’emersione di ricordi sempre meno frammentari, gestita mediante indizi subliminali, provenienti dalla memoria atrofizzata del protagonista. Un debutto alla regia ambientato a Praga, ma girato a Zagabria e Lubiana, città architettonicamente simili. Il film, nato da una sceneggiatura intitolata “Malastrana”, dal nome di un quartiere praghese, era destinato a essere distribuito come “La Corta Notte Delle Farfalle”, con i lepidotteri a indicare quelle gioventù spezzate. La presenza nei cinema de “Una Farfalla Con Le Ali Insanguinate” (1971) di Duccio Tessari comportò una repentina modifica, laddove la fragilità del diossido di silicio rimanda anche alle delicatezza delle vite altrui.

Musica

La partitura di Ennio Morricone è introdotta da Valzer, dolce brano di pianoforte supportato dagli archi e dal soave vocalizzo di Edda Dell’Orso, ripreso con variazioni atmosferiche a sostegno dell’intreccio giallo: è il caso di Oppressione, un arpeggio di note basse, Depressione, tripudio di archi e fiati sul quale s’innestano ansimi, sospiri, rumori e note martellate di pianoforte, mentre Brividi Di Archi e Bambole Di Vetro sono, invece, contraddistinte dal suono dei campanelli. La tracklist dell’edizione cd Screen Trax, “La Corta Notte Delle Bambole Di Vetro (Original Motion Picture Soundtrack)” (1998), include, inoltre, un discreto numero di esperimenti dissonanti scanditi da percussioni regolari come pulsazioni cardiache, utilizzate per commentare le scene in cui il protagonista è disteso su un letto mortuario, quali Emmetrentatre, Oppressione Di Mostri, Inconsciamente, Incubi Solitari, Il Bisturi, Irrealtà E Follia e Sospiri Di Morte.

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