Ennio Morricone – La Classe Operaia Va In Paradiso

Ennio Morricone – 'La Classe Operaia Va In Paradiso (Original Soundtrack)' (2016)

Il metalmeccanico Ludovico Massa (Gian Maria Volonté), detto Lulù, è un autentico campione del cottimo. Benvoluto dal padrone, soddisfatto del suo rendimento, standard da raggiungere per gli altri irritati operai. Nonostante la casa, l’automobile e la televisione, Lulù è, però, troppo stanco per godersi tutto ciò e sembra non avere neppure la forza di avere rapporti con la moglie Lidia (Mariangela Melato). I suoi ritmi di lavoro subiscono uno stop quando Lulù perde un dito per estrarre un pezzo da un macchinario. L’operaio aderisce così alle istanze radicali degli studenti e di alcuni lavoratori della fabbrica. Lo sciopero generale, lo scontro con la polizia e il licenziamento in tronco: la vita di Lulù sembra compromessa, Lidia lo abbandona. Dopo aver cercato conforto facendo visita a Militina (Salvo Randone), ex compagno in manicomio, l’operaio ritorna alla catena di montaggio grazie all’intervento del sindacato, ma è prossimo alla pazzia.

Descrizione

Una corrosiva satira sulla vita in fabbrica, o una feroce denuncia dello sfruttamento dei lavoratori, così come dei rischi di una reazione disorganizzata. “La Classe Operaia Va In Paradiso” (1971) è il secondo capitolo della c.d. ‘trilogia della nevrosi’, composta dall’iniziale “Indagine Su Un Cittadino Al Di Sopra Di Ogni Sospetto” (1970) e dal conclusivo “La Proprietà Non È Un Furto” (1973). L’ennesimo capolavoro di Elio Petri, vincitore del Grand Prix per il miglior film al Festival di Cannes, è trascinato dalla veemenza del suo attore protagonista, immedesimatosi con l’operaio invidiato dai colleghi, che non accettano di essere paragonati a lui, e schierato dalla parte dei ricchi. I primi piani sui volti, il vociare confuso, i rumori di fondo della fabbrica tramortiscono lo spettatore a distanza di lustri. Una pellicola urlata, pulsante, accolta in modo gelido dalla sinistra, in disaccordo con la descrizione di alcuni sindacalisti corrotti e sobillatori.

Musica

La partitura di Ennio Morricone si colloca in scia agli esperimenti compiuti con i membri del Gruppo Di Improvvisazione Nuova Consonanza. Un artificio sonoro aderente ai luoghi e alle atmosfere del lungometraggio. Da una parte il crescendo della title-track, marziale, allucinante, dai fiati improvvisi e dalle chitarre distorte. Dall’altra, i reiterati rumori delle macchine e il funereo percuotere di Metamorfosi. La marcia degli operai, al netto dell’interludio per mandolino, è, invece, sintetizzata da Sinfonia Del Cottimista. Mentre Inventario, ‘lirica’ variazione del tema principale, e Il Sogno distillano note d’inattesa e beffarda serenità, le cacofoniche di Tempi Di Lavorazione e di Pazzia Da Lavoro travolgono nuovamente l’ascoltatore. La versione in vinile de “La Classe Operaia Va In Paradiso (Original Soundtrack)” (2016), una release Goodfellas, è conclusa da Alienazione: archi sovrapposti, scale cromatiche e il solito contributo dei sintetizzatori.

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