Ennio Morricone – Il Pentito

Ennio Morricone – 'Il Pentito (Original Motion Picture Soundtrack)' (2020)

Un crack finanziario provoca un terremoto all’interno di Cosa Nostra. Il banchiere Mario Spinola (Max Von Sydow), amministratore del denaro sporco della mafia, è condotto in Sicilia mediante un finto sequestro dopo averlo dilapidato. L’uomo cerca di riparare al danno economico provocato, ma non si raggiunge un accordo ed è costretto a tornare oltreoceano, dove è arrestato. Nel frattempo, dopo l’evasione di don Salvo Lercala (Erik Estrada), boss di Corleone, inizia un regolamento di conti di cui sono vittime i mafiosi della cosca rivale, i quali gli contendono il controllo del traffico di armi e droga. Si salva Vanni Ragusa (Tony Musante), che ripara in America, dove apprende della morte di suo figlio e del fratello. Angosciato per la sorte della moglie e dell’altro figlio, accetta l’estradizione e promette al giudice Giovanni Falco (Franco Nero) di parlare in cambio di protezione e di un ritorno dall’altra parte dell’Atlantico. Le retate decimano i corleonesi.

“Il Pentito” (1985) è ispirato dalla storia di Tommaso Buscetta, ex affiliato di Cosa Nostra, le cui rivelazioni consentirono una ricostruzione giudiziaria dell’organizzazione della struttura della mafia in Sicilia. Dall’ascesa nelle gerarchie mafiose fino al pentimento e alla collaborazione con la giustizia, il personaggio di Vanni Ragusa ne ricalca le non gloriose ‘gesta’. Anche le figure del banchiere Mario Spinola, del boss Salvo Lercala e del giudice Giovanni Falco sono sovrapponibili a quelle dei celebri protagonisti delle cronache criminali di allora, cioè Michele Sindona, Totò Riina e Giovanni Falcone. Il film di Pasquale Squitieri prova a rileggere alcune torbide vicende avvenute tra gli anni Settanta e Ottanta, condensandole in ‘soli’ centoventi minuti in cui domina l’azione a scapito dell’introspezione. Nel complesso, un prodotto di buona fattura, distante da quelli di Elio Petri e Francesco Rosi, penalizzato da un montaggio alquanto didascalico.

La terza collaborazione tra il cineasta napoletano ed Ennio Morricone è, forse, la meno celebrata e, forse, la più tensiva. La colonna sonora de “Il Pentito (Original Motion Picture Soundtrack)” (2020), pubblicata in vinile dalla Music On Vinyl, prende da subito le distanze dalla partitura made in Sicily de “Il Prefetto Di Ferro” (1977) e quella drammatica di “Corleone” (1978). Il trittico iniziale composto da Il Pentito, Messaggio o Evento Finale, largamente dominato dagli archi, s’impone da subito all’attenzione dell’ascoltatore per l’alto tasso malinconico. Oltre il carillon e le percussioni proprie di Retata, un brano quale Sicilia Dei Ricordi Lontani squarcia la coltre di ansie e paure. Prima che l’organo di Durante L’Omelia preannunci una breve conclusione a tinte fosche con la ripresa de Il Pentito e Strano Notturno, è possibile scorgere il lato sperimentale del compositore nel corso degli otto minuti della superlativa suite Momento Decisivo.