Ennio Morricone – Il Giocattolo

Ennio Morricone – 'Il Giocattolo (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2012)

Un’istantanea dell’altra Italia a mano armata. “Il Giocattolo” (1979) uscì in un periodo delicato della storia del nostro paese, attraversato da una fase di recrudescenza terroristica e, complice il diffuso senso di insicurezza i privati cittadini, colpì allo stomaco gli stessi da spettatori, destinati a interrogarsi di continuo sul senso di potenza che deriva dal possesso di un’arma, specie mentre le istituzioni sono impotenti, al termine dei titoli di coda. Il film fu diretto da Giuliano Montaldo e, in scia al soggetto di Sergio Donati, liberamente ispirato da un tragico evento occorso nel 1977, la morte di Luciano Re Cecconi, centrocampista della Lazio, ucciso da un gioielliere durante una finta rapina che, però, fu arrestato per eccesso di legittima difesa. Un tema tristemente attuale. Il regista riuscì a miscelare momenti grotteschi con il dramma e lo stesso titolo della pellicola è un dichiarato invito a riflettere sul ‘valore’ di una pistola.

Il ragioniere Vittorio (Nino Manfredi) lavora come contabile presso una grande società di proprietà di Nicola (Arnoldo Foà), che lo utilizza come prestanome. Ferito a una gamba durante una rapina a un supermercato, l’uomo frequenta una palestra per fini riabilitativi. Lì conosce Sauro (Vittorio Mezzogiorno), un poliziotto con il quale stringe amicizia. Vittorio prende il porto d’armi per sentirsi meno indifeso, dimostrando un certo talento nell’uso delle armi da fuoco. Quando Sauro sarà ucciso da un malvivente, Vittorio non esiterà a freddare uno dei suoi complici, trasformandosi in un eroe mediatico. La sua vita diviene un calvario, complici minacce di morte e il suo arresto per eccesso di legittima difesa dopo essere stato sorpreso da altri criminali fuori casa. Sedotto dalla figlia di Nicola, Laura (Olga Karlatos), Vittorio sarà licenziato e, nonostante la moglie Ada (Marlène Jobert) ormai morente, si vendicherà del suo datore di lavoro.

La partitura di Ennio Morricone celebra non solo la relazione artistica tra regista e compositore, iniziata con “Ad Ogni Costo” (1967) e, al momento, arrestasi con “I Demoni Di San Pietroburgo” (2007), ma il suo consueto sound per il cinema giallo. Il cd de “Il Giocattolo (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2012), pubblicato dalla Cinevox, contiene sedici brani, con cinque inediti, tra cui spicca Il Giocattolo (# 2), sottofondo ‘western’ alla scena del duello del protagonista, per chitarra e fischio. Due i temi principali, Un Uomo Semplice e Una Tenera Moglie. Il primo romantico, dominato dall’ipnotico carillon, ricorrente anche nell’ellittica Suggestione Al Poligono. Il secondo, anticipato dalla sua ritmata variazione Gita Mancata, è contraddistinto dall’oboe. Se l’ansia di Telefonata Minacciosa e Miraggio E Agguato è rimarcata dagli archi, le percussioni simil battito cardiaco di Morte Di Sauro sottolineano l’alta tensione.