Ennio Morricone – Gott Mit Uns

Ennio Morricone – 'Gott Mit Uns' (2004)

Il guardiamarina Bruno Grauber (Franco Nero) e il caporale Rainer Schultze (Larry Aubrey) sono in fuga dai Paesi Bassi. Il veterano non crede più nella vittoria finale e ha già abbandonato la divisa. Il giovane si lascia convincere a disertare e a disfarsi di armi e uniforme in un canale. Entrambi tedeschi, sognano di ritornare a casa, ma la strada è impervia. Sono sfiniti dalla fame. Si consegnano al reggimento di fanteria leggera dell’esercito canadese, a guardia di un campo di concentramento di soldati tedeschi. I disertori divengono gli aiutanti del furiere canadese, il caporale Jelinek (Bud Spencer), ma la scoperta della loro presenza irrita il nazista von Bleicher (Helmuth Schneider), colonnello a capo dei prigionieri: Bruno Grauber e Rainer Schultze sono sottoposti a interrogatorio, al giudizio di una sorta di corte marziale e condannati a morte per diserzione. I due sono fucilati cinque giorni dopo la fine della seconda guerra mondiale.

‘Gott mit uns’, letteralmente ‘Dio è con noi’, è stato il motto dell’Ordine Teutonico, oltre che quello dei re di Prussia e degli imperatori tedeschi. Una scritta incisa sulle fibbie dei cinturoni dei soldati del Terzo Reich. La presunzione d’incarnare il bene amplifica la portata del male. La disciplina sopravanza la misericordia nei confronti dei propri commilitoni e connazionali. L’onore è una forma di fedeltà. “Gott Mit Uns” (1970) è anche il titolo del primo capitolo della ‘trilogia del potere’ di Giuliano Montaldo, proseguita con i celebri “Sacco E Vanzetti” (1971) e “Giordano Bruno” (1973), per una conseguente analisi sul potere giudiziario e quello religioso, con relativi processi nei confronti di anarchici e il rogo di un filosofo. La prima, antimilitarista, trae spunto da una storia vera, ovvero la fucilazione dei marinai Bruno Dorfer e Rainer Beck, con le forze canadesi che permisero la severa applicazione di un inutile codice militare da parte delle folli gerarchie naziste.

Le immagini sul grande schermo sono scandite dal commento di Ennio Morricone, che ha composto uno dei brani più dolci di sempre, Lontano (Versione Disco), in testa alla tracklist dell’edizione cd della Dagored di “Gott Mit Uns” (2004), che descrive la solitudine dei due soldati in fuga e la voglia di tornare alla propria vita. Le inquietudini, però, sono centrali come le soluzioni avanguardistiche e, oltre alla militaresca Gott Mit Uns (Titoli Di Testa) per tromba e percussioni, costituiscono una sorta di fil rouge di ansie e paure in note, dissonanti di ‘derivazione’ giallo-thriller, largamente descritto da Prigionieri, Gott Mit Uns (Corsa Disperata) e, soprattutto, dalle ellittiche e disturbanti Gott Mit Uns (All’Erta-Torrette D’Osservazione) e La Mitraglia (Incarcerati). L’attesa carica di tensione è, invece, scandita dal ticchettio de Nella Garitta (Un Cielo Senza Aerei) e interrotta dai cori in tedesco di Gott Mit Uns (Erika) e Gott Mit Uns (La Guerra È Finita!).