Ennio Morricone – Giornata Nera Per L’Ariete

Ennio Morricone – 'Giornata Nera Per L'Ariete' (2016)

Una catena di delitti insanguina Roma. Il giornalista Andrea Bild (Franco Nero) segue l’evoluzione della scomparsa della prima vittima, l’inferma Sophia Binni (Rossella Falk). Le ricerche del cronista infastidiscono l’influente marito della defunta che ne favorisce il sollevamento dall’incarico. Il secondo a cadere è, a sorpresa, il caporedattore di Andrea Bild (Guido Alberti), già malato di cuore. La terza inspiegabile morte è quella di Isabel Lancia (Ira Von Fürstenberg), che gli aveva promesso informazioni. Andrea Bild non demorde e indaga in proprio. Isabel Lancia era la promessa sposa di Edouard Vermont (Edmund Purdom), il migliore amico di un professore, John Lubbock (Maurizio Bonuglia), già al centro di un caso di aggressione. Dopo aver rischiato una vendetta trasversale a carico del figlio, il giornalista smaschera e neutralizza John Lubbock, il cui scopo era uccidere Isabel Lancia, colpevole di avergli rubato l’uomo dei suoi desideri.

“C’è qualcosa di profondamente divino nel poter trasformare in un attimo un essere sofferente in materia inanimata per l’eternità”. Una frase contenuta nel diario del killer, sintesi dell’intera trama. La cifra stilistica di “Giornata Nera Per L’Ariete” (1971) risiede qui, oltre che a un buon uso della suspense, in crescendo, offre un convincente ritratto della contorta personalità dell’omicida. Sei anni dopo il giallo di provincia “La Donna Del Lago” (1965), Luigi Bazzoni ritorna al cinema nero adattando il romanzo “The Fifth Cord” (1967) di David McDonald Devine, e rileggendo in chiave autoriale i consolidati cliché del thriller, dal carillon al guanto nero. Suggestive le ambientazioni romane, in scia alla cupa fotografia di Vittorio Storaro. La sceneggiatura è, però, lacunosa nella definizione del movente omicida: la gelosia omosessuale è alla radice del delitto di Isabel Lancia, mentre le altri morti si susseguono su curiose basi astrologiche e antropologiche.

La partitura di Ennio Morricone, pubblicata in vinile dalla Spettro, è fondata sul tema Giornata Nera Per L’Ariete, delicata melodia di pianoforte impreziosita dai suadenti vocalizzi di Edda Dell’Orso, spezzati da interventi di archi e campane, riproposta in tre differenti variazioni. La soprano del cinema di genere caratterizza anche le simili La Voce Bella e Voce, con cassetta armonica, brani che seguono le vicende del protagonista e i suoi rapporti con l’altro sesso. All’interno della tracklist di “Giornata Nera Per L’Ariete” (2016), oltre l’excursus lounge Giocoso, Gioioso, è possibile scorgere sia gli immancabili brani ‘traumatici’ come Punte D’Ago, Ripresa I, Ripresa II che quelli su misura per le scene di pedinamento e tensione quali Severamente e Paura E Aggressione, in cui dominano gli archi, preludio alle note cadenzate di basso e batteria spazzolata emergenti nel corso di Resa e al forsennato ritmo di Trafelato. Spettrale il frammento Un Organo Suona.

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