Ennio Morricone – Escalation

Ennio Morricone – 'Escalation (Colonna Sonora Originale)' (2015)

Luca (Lino Capolicchio) preferisce una vita da hippy che quella dietro una scrivana all’interno dell’azienda di famiglia. Il padre Augusto (Gabriele Ferzetti), un ricco industriale milanese, lo strappa dai suoi ozi londinesi ma, di fronte al disinteresse nei confronti sia dell’ufficio che della segretaria, lo affida alle cura di un’esperta dottoressa, Carla Maria (Claudine Auger). Il suo compito è ‘integrare’ il giovane nella società. Luca s’innamora dell’affascinante psicologa, mentre la stessa intravede in lui la possibilità di compiere un’escalation al suo patrimonio: riesce a ottenere che diventi socio del padre, al fine di estrometterlo, e lo sposa. Il giovane, risvegliatosi dal suo stato nebuloso, avvelena la moglie con i funghi raccolti durante una gita, ne dipinge il corpo alla maniera degli hippy, lo brucia e disperde in mare le ceneri. Luca finge, infine, di riconoscere Carla Maria nel cadavere di una donna sfigurata e, appagato, ritorna al suo posto in fabbrica.

Descrizione

Ironico, grottesco, politico. “Escalation” (1968) è l’esordio alla regia di Roberto Faenza, una parabola sulla fine dei gloriosi anni Sessanta, dal linguaggio agile ed estroso, funzionale nel colore e nell’ambientazione e, soprattutto, anticipatrice di un tremendo presente. Un racconto esemplare di reintegrazione sociale, a tappe, per riallineare un figlio vicino seppur lontano, affascinato dall’India dei santoni, del sacro Gange, dallo yoga. Una donna cinica e opportunista ne condiziona le scelte etiche ed estetiche, in termini di atteggiamenti e abbigliamenti, più coerenti con il mondo circostante, alle prese con gli umori della contestazione. Il protagonista finirà così per assomigliare al padre e, in procinto di sostituirlo, farà leva anche sulla consapevolezza acquisita durante l’esperienza coniugale, in cui la negazione del sesso è lo strumento di dominio di Carla Maria al fine di accampare richieste con la promessa di un successivo concedersi.

Musica

La partitura di Ennio Morricone è introdotta dal tema Escalation, melodico arpeggio per clavicembalo, con archi, campanelli e il coro de I Cantori Moderni Di Alessandroni. Il loro contributo è evidente anche in Dies Irae Psichedelico, cupo brano jazz dagli echi rock. Impressionanti Collage N. 1 e Collage N. 2: la prima mix di strofe classico-sinfoniche, con vocalizzi, la seconda, dal retroterra gregoriano, contaminata da ritmi bossa nova, cha cha cha e tango. Il sitar di Alessandro Alessandroni è, invece, protagonista di Senza Respiro e Luca, Casa Londra, strumentali per ricreare suggestioni ‘indiane’. Dai solchi dell’edizione in vinile di “Escalation (Colonna Sonora Originale)” (2015), una ristampa Dagored, emergono anche le curiose sonorità di Luca’s Sound, emesse con la bocca, oltre a Matrimonio, cantilena con inserti di archi e percussioni dissonanti, il dolce intermezzo Carillon Erotico e l’ironico jazz della breve Funerale Nero.

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