Ennio Morricone – Città Violenta

Ennio Morricone – 'Città Violenta (Colonna Sonora Originale)' (2015)

Il killer Jeff (Charles Bronson), scampato a un agguato alle Isole Vergini, scopre che la propria donna, l’ex prostituta Vanessa (Jill Ireland), era d’accordo con i sicari. Dopo due anni di prigione, Jeff s’imbatte uno in loro a New Orleans e lo elimina con estrema freddezza. L’uomo è, però, ancora ricattato dal potente boss Al Weber (Telly Savalas), di cui Vanessa Shelton è divenuta moglie, costringendolo così a lavorare per lui. Jeff, irretito dalla donna, si sbarazza con un colpo alla testa anche del malavitoso. Vanessa, con la speranza di un intervento della polizia, si reca presso l’ufficio dell’avvocato Steve (Umberto Orsini), con il quale ha una relazione. Il legale le consiglia di eliminare Jeff per impadronirsi dell’impero finanziario del defunto consorte. Sottrattosi alla cattura, Jeff compie la sua vendetta in modo spettacolare, salvo essere ucciso da un poliziotto.

Descrizione

Capitalismo e crimine organizzato due facce della stessa medaglia, laddove la violenza più efferata ha luogo negli uffici ultramoderni dei nuovi squali. “Città Violenta” (1970) di Sergio Sollima rielabora “Le Catene Della Colpa” (1947) di Jacques Tourneur – storia di un killer tradito dalla propria compagna e, uscito di prigione, irretito dalla stessa – ed è stato ‘ispirato’ anche da “Senza Un Attimo Di Tregua” (1967) di John Boorman. Il regista riserva, però, una particolare cura nella costruzione di alcune sequenze: l’iniziale inseguimento in auto, privo di dialogo, per le anguste strade di St. Thomas nelle Isole Vergini, e la vendetta del protagonista che, appostato sul tetto di un palazzo di Miami, uccide a fucilate Vanessa e l’avvocato mentre si trovano in un ascensore panoramico. Straordinari sia l’utilizzo del ralenti che l’azzeramento del sonoro affinché risuonino i colpi al silenziatore, dilatando il tempo diegetico scandito dal frantumarsi del cristallo.

Musica

Affascinante la partitura di Ennio Morricone, ripubblicata in vinile dalla Dagored, che fonde tradizione e innovazione sin dall’omonimo tema principale, Città Violenta, ricorrendo a uno stile quasi western malgrado un lungometraggio noir e ricco d’azione. Il tema principale aumenta di continuo il suo incedere fino a trasformarsi in un incalzante e ossessivo motivo per chitarre distorte, basso elettrico e archi. Numerose le variazioni nell’arco della pellicola: Rito Finale, Momento Estremo, Norme Con Ironia, Dolcemente Acre, Sospensione Sovrapposta, Riassunto, tra cui spiccano il beat con assolo di organo di Svolta Definitiva e l’uso ansiogeno di percussioni, clavicembalo e voce nel corso di Disperatamente. La tracklist di “Città Violenta (Colonna Sonora Originale)” (2015) è completata dalla melodia dal retroterra ‘classico’ di Con Estrema Dolcezza e da tre momenti sospesi e dissonanti quali Mille Volte Un Grido, Riflessione e A Caissa.

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