Egisto Macchi – Fauna Marina

Egisto Macchi – 'Fauna Marina' (2019)

Le acque che circondano le terre emerse nascondono all’occhio umano una fauna ittica molto diversa fra loro. Idem gli archivi di alcune realtà editoriali. Quando Egisto Macchi compose gli undici brani di uno dei futuri ‘holy grail’ della library all’italiana, probabili commenti per le immagini sottomarine di documentari, non immaginava né i clamorosi sviluppi del collezionismo musicale né dell’attualità di un argomento che dovrebbe coinvolgere ognuno di noi, in merito alla protezione di quei grandi e piccoli abitatori del dominio pelagico e alla sostenibilità del loro commercio, legale, sostenibile e tracciabile. La celebre “Fauna Marina” (2019) è la prima release di una serie prodotta dalla Vinyl Magic in collaborazione con l’etichetta Leonardi, già editrice della rarissima stampa originale (1972), attiva da oltre novant’anni non solo sul fronte delle sincronizzazioni.

Musica

La marcetta militare Crostacei è il brano introduttivo dell’opera che alterna temi atmosferici a drammatici, ispirati da talune caratteristiche proprie degli animali il cui nome è stato assunto quale titolo. Attinie, ad esempio, è un ipnotico contributo sonoro dai toni che, nell’arco di cinque minuti, ‘imprigiona’ l’ascoltatore. Al contrario, la ritmata Foche, per sassofono e idiofoni, si configura quale una prima via di fuga da una dimensione opprimente che, oltre l’ellittica Polipi, è espletata dalle saturazioni di Delfini. I suoi campanelli impongono uno stop e una nuova ripartenza in chiave ironica: Pinguini. Plancton, al contrario, è pura musique concrète sott’acqua. Rettili Di Mare, sulla medesima falsariga, adotta un registro più stridulo. Il livello di tensione cresce a dismisura durante le minacciose Balene e Squali. Granchi una conclusione a tinte jazz.

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