Detto Mariano – Striker (Film Sonoro)

Detto Mariano – 'Striker (Film Sonoro)' (2016)

Inventare sempre qualcosa di nuovo. Conquistare l’ascoltatore con un prodotto di alta qualità. E offrirgli un’esperienza, per certi versi, unica, se non insolita. Tre sani propositi su cui fondare e proseguire la propria attività discografica. Realtà quali Korusuro Records, Stella Edizioni Musicali, Vinyl Of Austria Group Vienna, Viper Records e la più nota Private Records li incarnano alla perfezione. Ciò che sorprende è che un simile pool di etichette sia nelle mani di una sola persona: Janis Nowacki. Sei anni dopo la prima release, la colonna sonora di “Captain Future” (2010) di Christian Bruhn, il produttore di Berlino non ha mai smesso di arricchire il proprio catalogo, sognare in grande e, soprattutto, fare ricerca. In tutti i sensi. Il suo lungo occhio si è posato stavolta sulla soundtrack del dimenticato “Striker” (1987).

Un ottimo lavoro firmato da Detto Mariano, già autore della vibrante partitura de “Il Giustiziere Della Strada” (1983) di Giuliano Carnimeo, per un film d’azione oggi introvabile sul mercato e, soprattutto, sconosciuto a qualsiasi tipo di pubblico. La pellicola fu girata da Enzo G. Castellari nel pieno della saga di John Rambo, il personaggio interpretato da Sylvester Stallone in tre occasioni durante i ruggenti anni Ottanta. Nel corso della sua lunga carriera, iniziata dirigendo alcuni spaghetti-western, il nome del regista è stato associato sia a titoli di culto tra gialli, polizieschi e post-atomici – ad esempio “Gli Occhi Freddi Della Paura” (1971), “La Polizia Incrimina, La Legge Assolve” (1973), “La Via Della Droga” (1977), “1990 – I Guerrieri Del Bronx” (1982), “I Nuovi Barbari” (1983) – che ad alcuni sulla falsariga di determinati successi altrui.

Sono i film ispirati a “Lo Squalo” (1975) di Steven Spielberg, con strascichi giudiziari per presunto plagio, e quelli propriamente d’azione, cioè “Hammer” (1987) e “Striker”, mai usciti nelle sale cinematografiche italiane. Quest’ultimo, con sceneggiatura di Umberto Lenzi e riprese ai Caraibi, racconta la vicenda del mercenario John ‘Striker’ Slade (Frank Zagarino), impegnato in Nicaragua nel salvataggio di Frank Morris, un giornalista americano (John Phillip Law). Lo Stato centro-americano, teatro di una vera guerra civile tra il 1961 e il 1989, è nel caos, ma Striker, affiancato dalla partner Marta (Melonee Rodgers), non ha paura né di attraversare giungle infestate di nemici né di avviare conflitti a fuoco con gli stessi. È un uomo nato per combattere, anche se munito di una fionda che lancia piccole bombe. E una pellicola solo per fanatici.

La colonna sonora, mai rilasciata finora, inaugura un nuovo filone di Stella Edizioni Musicali e, parimenti, un nuovo marchio, cioè il c.d. ‘film sonoro’, brand ora registrato persino presso la nostrana SIAE. Un prodotto che prova a essere concettualmente differente, per un ascolto più piacevole e profondo. “Striker (Film Sonoro)” (2016) cattura, infatti, le sequenze audio della pellicola e le ripropone nel giusto ordine, aggiungendo talvolta gli effetti di sottofondo. Il modo migliore per ripercorrere la storia è, poi, associare la successione dei singoli titoli, sterili sul piano nominale, a quanto riportato sulla mappa allegata al vinile, disponibile anche in colore verde.

La cartina del Nicaragua descrive, scena dopo scena, le azioni dei protagonisti. Il coltello da mercenario con annessa bussola è, invece, l’oggetto shock che impreziosisce la versione speciale della release. Per la pellicola di Enzo G. Castellari, Detto Mariano, affatto un autore per sole commedie, fa affidamento a frammenti elettronici ben inseriti in una partitura di ventotto tracce, di cui alcune a basso minutaggio, che vive di straordinari alti e bassi tra stralci atmosferici, numerose riprese dei temi principali e qualche improvviso cambio di ritmo. Un modus musicandi convincente e, ora più comprensibile che mai, a misura di sequenza.

Nel bene o nel male, non sono mai andato alla ricerca di un mio stile personale perché, ogni volta e per ogni situazione, ho scelto melodie, armonie, ritmi e orchestrazioni che dipendono dallo stimolo che mi danno le scene. Ogni scena, anche quella che a prima vista sembra identica a una già vista in un altro film, ha necessità diverse, perché presenta psicologie ogni volta diverse e, quindi, stimolanti combinazioni musicali diverse.

Sul lato A, il tema principale è presentato in M_01, un mix di arpeggi elettronici, tra bassi sghembi e timidi assoli di chitarra, inframezzati da pause e ripartenze. M_02 ripropone in piccolo il brano iniziale, mentre M_03 è un tributo latino, con fiati e chitarra per rimarcare l’ambientazione centro-americana, anche in chiave malinconica. La cupa M_04 è segnata dall’uso degli archi, pronti a essere dominanti. M_05, invece, recupera in parte la precedente traccia, ma aggiunge l’audio originale di “Striker”, come il rombo delle pale dell’elicottero e una qualche esplosione in lontananza. Le brevissime M_06, M_07, M_08 e M_09 sono cariche di tensione.

M_10 ne riprende le caratteristiche ambient, ma i suoi toni divengono più striduli. La marcetta di M_11 è, poi, spogliata di alcuni orpelli in M_12. Chiusura a effetto con la criptica M_13. Sul lato B, echi distanti e fisarmoniche in M_14, l’ansia di M_15, la fuliggine di M_16 e il tema dolorante di M_17. Dopodiché, tra M_18 e M_27 svariate sottrazioni di addendi sonori di brani già descritti. Le sospese M_19 e M_23 includono, poi, la prima uno spezzone di dialogo in italiano e la seconda alcuni spari tratti dalla pellicola. M_28 è il tema principale in versione estesa, arricchito di nuove percussioni. Trascinante.

È importante la collocazione temporale della musica nel film: anche per lo stesso tema, adopero combinazioni diverse a seconda se collocate all’inizio o alla fine della pellicola. Quando un tema si presenta per la prima volta, favorisco la melodia per farla meglio orecchiare all’ascoltatore, mentre quando sarà ascoltato già diverse volte, quando, cioè il film è quasi alla fine, favorisco di più l’orchestrazione per utilizzarne la forza a favore dell’atmosfera.

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