Daniele Patucchi – Wild Beasts

Daniele Patucchi – 'Wild Beasts (Original Motion Picture Soundtrack)' (2017)

I grattacieli di una metropoli tedesca circondano lo zoo comunale, affidato alle cure del veterinario Rupert (Antonio Di Leo), di cui è innamorato la biologa Laura (Lorraine De Selle), già madre della piccola Suzy (Louise Lloyd). La loro vita è sconvolta quando le belve impazziscono all’improvviso. Mura e cancelli sono abbattuti, i recinti divelti, gli animali invadono le strade. Uomini e donne sono aggrediti e mutilati. Rupert, coadiuvato dall’ispettore di polizia Nat (Ugo Bologna), cerca d’individuare le cause del fenomeno. La gestione dell’emergenza è aggravata da un black out. Alcuni cittadini si barricano in casa, gli sventurati ancora in giro sono preda delle fiere. Laura raggiunge la scuola di danza dove Suzy prende lezioni. La donna scopre che anche i suoi compagni sono fuori controllo. La causa del loro status è da ricercare nell’acqua che animali e umani bevono, inquinata da fenoli industriali, da cui deriva una droga scatenante terribili effetti.

Descrizione

La tremenda vendetta della natura sull’uomo. “Wild Beasts – Belve Feroci” (1984) è un singolare caso di horror ‘ecologista’, dotato di un certo valore simbolico, che ne impedisce la relegazione tra le pieghe del cinema splatter. Il tema trattato da Franco Prosperi è stato quasi profetico e oggetto di riflessioni anche da parte di quel pubblico, forse, disinteressato dall’impatto dell’inquinamento sull’ambiente. Un tratto in comune con i mondo movie diretti in tandem con Gualtiero Jacopetti, “Mondo Cane” (1962), “Africa Addio” (1966), le cui immagini illustravano sia le conseguenze derivanti dal processo d’industrializzazione in verdi e remote aree che gli orrori delle guerre intestine fomentate dagli ex colonizzatori europei, corruttori delle secolari culture locali, fondate sul rispetto del creato. Tale critica sociale è qui riproposta, estremizzata mediante un’estetica diversa, ad hoc per rappresentare l’avanzata di un pericolo in carne e ossa.

Musica

Wild Beasts” (Original Motion Picture Soundtrack)” (2017) è la prima pubblicazione in vinile della colonna sonora del solo Daniele Patucchi, a fronte di una precedente stampa CAM (1984), contenente quattro brani cantati da Douglas Meakin, il tema Wild Beasts, con il contributo al sassofono di Maurizio Gianmarco e l’opener Remember Tomorrow. La medesima dell’edizione Death Waltz Recording Company. Testo di Norman Newell e voce di Josette Martial. Quando il pop già strizzava l’occhio al rap. Correvano gli anni Ottanta. Chitarre elettriche e, soprattutto, sintetizzatori, onnipresenti all’interno delle dieci tracci che asimmetricamente compongono il lato A e il lato B. Musiche, in maggioranza, atmosferiche. È il caso, ad esempio, del curioso dittico composto da Wild Beasts – Seq. 6 e Wild Beasts – Seq. 7, fondato su linee oscure, percussioni sintetiche, sibili elettronici ed echi di bordoni sullo sfondo. Pionieristici.

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