Claudio Simonetti – The New Barbarians

Claudio Simonetti – 'The New Barbarians (Original Score)' (2015)

Corre l’anno 2019. La guerra nucleare è finita. Gli ultimi sopravvissuti vagano tra distese desertiche alla ricerca di tracce di residue civiltà e di un luogo tranquillo dove ricominciare daccapo. Scorpio (Giancarlo Prete) è deciso a non soccombere nel corso dell’efferata guerra senza quartiere combattuta con ferocia dalla banda dei Templars, capeggiata dal folle ‘sacerdote’ One (George Eastman), moderni barbari che hanno come obiettivo la distruzione della razza umana, fautrice del nuovo caos. La carovana dei superstiti è nel loro mirino, l’amazzone Alma (Anna Kanakis) è ferita durante uno degli assalti. Deciso a contrastarli, Scorpio si allea con Nadir (Fred Williamson), guerriero dalle frecce esplosive, ma è catturato dai seguaci di One. Il ‘cavaliere solitario’ lo sottrae dalle atroci torture e, dopo una serie di cure fantascientifiche e di duri allenamenti, Scorpio affronta a viso aperto i Templars e colpisce a morte il perfido One.

Descrizione

Un lungometraggio girato in sette settimane nella campagna romana, in economia, dagli effetti speciali ridotti all’osso, la cui sceneggiatura ricalca quella di “Interceptor” (1979) di George Miller. “I Nuovi Barbari” (1983) è il secondo film della ‘trilogia’ post apocalittica di Enzo G. Castellari, iniziata con “1990 I Guerrieri Del Bronx” (1982) e conclusa da “Fuga Dal Bronx” (1983). Evidenti anche i richiami al western. Centrale la ‘solita’ parabola fondata su momenti clou quali un pestaggio, una ripresa e una vendetta. Non mancano neppure le scene splatter: i combattimenti sono frequenti e le frecce scagliate da Nadir causano l’esplosione di svariate teste. L’altro elemento agghiacciante è, forse, distintivo: in nessun altro film l’eroe è ‘sodomizzato’ dal villain o almeno ciò è quanto il regista lascia sottintendere nella confusa sequenza in cui One costringe Scorpio a sottoporsi a una sorta di rito dopo essere stato legato a un giogo.

Musica

La matrice elettronica della partitura di Claudio Simonetti è assolutamente in linea con il mood del progetto. Nuke Is Over, il tema principale, si snoda, infatti, tra ritmiche d’assalto, echi lontani, sintetiche linee di basso e impulsi da sonar. Lo stesso è ripreso con variazioni o scorporato da alcuni dei suoi elementi sonori caratteristici in Riding Killers, Scorpio, One And The Gang, Bows And Catapults e Scorpio’s Gang. La tracklist della colonna sonora, pubblicata in vinile su iniziativa della Death Waltz Recording Company, appaga a pieno le aspettative dei fan di un synth sound, in scia a un utilizzo di apparecchiature oggi vintage sia in chiave atmosferica, è il caso di The Survivors e Alma The Amazon, che con intenti arrembanti, come in Running To The Fight e Barbarian End. Dai solchi di “The New Barbarians (Original Score)” (2015) emergono, inoltre, la marcia solenne Nadir And Genius, il motivo ‘etnico’ The Templars, e quello ‘sacro’, The Medium.

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