Chihei Hatakeyama – Mist

Chihei Hatakeyama – 'Mist' (2015)

Quarantacinque minuti per sei tracce. Il bordone l’elemento principale. L’ispirazione quel fenomeno naturale costituito da piccole gocce d’acque sospese nell’aria, legate a doppio filo alle registrazioni sul campo di Chihei Hatakeyama, Oshiro Makoto e Corey Fuller, che includono anche alcuni versi di uccelli dall’isola hawaiana di Oahu, onde costiere registrate a Bellingham e suoni di pioggia dal monte Takao. Le trame della chitarra un’altra componente fondamentale dell’opera pubblicata da White Paddy Mountain. L’artista giapponese ha rielaborato liberamente le sue fonti sonore per elevare il tasso di delicatezza di tale materia prima sonora. “Mist” (2015) è un concentrato di ‘nebbiosa’ bellezza, con field recording sempre più evocativi in prossimità della sua conclusione.

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