Chihei Hatakeyama – Mirage

Chihei Hatakeyama – 'Mirage' (2017)

Il primo contatto con Lawrence English e la sua Room40 risale a otto anni fa. La pubblicazione di “Saunter” (2009) ribadì le grandi capacità di Chihei Hatakeyama, debuttante su Kranky, affermatosi in scia alle release su Home Normal e, in seguito, destinato a diffondere opere di maggiore complessità, ricorrendo anche al proprio canale White Paddy Mountain. “Mirage” (2017) è, invece, la quarta affidata all’etichetta australiana. Una sorta meditazione sulla fenomenologia tra musica e architettura, derivante dai trascorsi turchi dell’artista giapponese, impegnato in loco con registrazioni ambientali per catturare le differenti forme di interazione tra esseri umani e spazi urbani dedicati alla preghiera. Fenomeni apparenti, ma percepibili collettivamente, o fascinose risonanze acustiche. Il camminare tra bazar labirintici ha ispirato una serie di fitte trame elettroniche, tra organi, stratificazioni di feedback e altre tastiere.

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