Carlo Savina – Perversione / Stress

Carlo Savina – 'Perversione : Stress (Original Motion Picture Soundtracks)' (2020)

In “Perversione” (1974), il benestante Marco (Anthony Steffen) è impazzito e diventato muto dopo la tragica morte della madre. La nuova governante, Gina (Marisa Mell), vince, però, il riserbo e diviene la sua sposa. La donna si chiama, in realtà, Elizabeth ed è una ladra di fama internazionale ricercata dalla polizia, così come il compagno Richard (Richard Baron). Il suo arrivo e quello del fratellastro Carlo (Juan Ribó), esecutore testamentario, sconvolgono non solo i piani della donna. In “Stress” (1972), Gilberto (Lou Castel), universitario contestatore, sfugge all’arresto ritornando dal padre, il barone Federico (Salvo Randone). Piccolo industriale e proprietario terriero, il genitore cerca di interessare il figlio all’amministrazione del suo patrimonio. Gilberto è combattuto tra l’attrazione che il ‘mondo’ del barone esercita su di lui e i propri ideali: dopo il suicidio di un’orfana e la visita di un’amica, ghigliottina l’odiato padre, simbolo del capitalismo.

Descrizione

Il film diretto da Manuel Mur Oti, è un giallo complottistico, ambientato in una Galizia deserta, dal finale deliziosamente brutale. Un lungometraggio fiacco, privo di quei colpi di scena attesi dallo spettatore medio, seppur intrigato da una curiosa sceneggiatura contenente gli elementi più disparati: incesti, streghe, traumi infantili. Spunti disparati divengono così fragili scuse per giustificare un impianto narrativo sfilacciato. Anche il lungometraggio affidato a Corrado Prisco, già aiuto regista di Luchino Visonti, è ricco di elementi simbolici, da ricontestuallizzare nell’ambito del cinema della contestazione. Lo stress costringe il giovane e nevrotico protagonista a cercare una soluzione ai propri conflitti interiori in un’anormale reazione nei confronti del genitore anziché nella dialettica: tale ritualità omicida, in termini psicologici, coincide con il suo medesimo suicidio. Il progetto stesso si pone quale ampia metafora sui vari miti del Sessantotto.

Musica

Le immagini delle due opere sono sottolineate dalle musiche di Carlo Savina, incluse nel cd “Perversione / Stress (Original Motion Picture Soundtracks)” (2020), edito da Quartet Records. Il compositore torinese è autore di una prima partitura sinfonica e sognante, con il contributo vocale di Edda Dell’Orso, brani tensivi, inserti lounge o pastorali quali Perversione (Sensualità) e Perversione (Intimità) e, soprattutto, una canzone in francese, Perversione (Vocal), su un amore finito. I vocalizzi della soprano sono centrali anche in Stress (Titoli), Stress (Momento D’Amore), Stress (Allucinazione) e Stress (Pensieri), quattro di dieci tracce dal differente mood di un commento breve, ma di gran pregio. Ai frammenti antitetici Stress (Serenità) e Stress (Nel Profondo Dei Sensi) segue, infatti, la sorniona Stress (Sexy Buffo), per chitarra wah wah, clavicembalo e tromba. Le percussioni di Stress (Finale) rubano la scena agli archi della ‘classica’ Stress (Barocco).

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