Carlo Savina – Ombre Roventi

Carlo Savina – 'Ombre Roventi (Original Motion Picture Soundtrack In Full Stereo)' (2012)

Un’esclusiva società di cosmetici di nome Isis convoca la modella Gail Bland (Daniela Giordano) al Cairo in cerca di un accordo commerciale, ma dal suo arrivo in Egitto si ritroverà sempre più al centro di una serie di strani eventi, perché ritenuta la reincarnazione della dea Iside. L’affascinante, seppur enigmatico, Caleb (William Berger) prova a metterla in guardia da Seth (Antonio Cantafora) e Sekhmet (Doris Kristanel), rispettivamente fratello e sorella, folli adoratori di un culto pagano che intende ricorrere a una serie di sacrifici umani – da ricercare in primis tra gli hippy dediti all’amore libero – per ricevere i favori delle medesime antiche divinità di cui riportano i nomi, rispettivamente quello del caos e quella delle guerre. Impossibilitata a lasciare la capitale egizia, Gail Bland è scelta per partecipare a uno dei riti della coppia. Caleb, a sua volta reincarnazione del dio Osiride, avrà il compito di salvarla.

Una donna in pericolo in un paese lontano e un eroe romantico. Un’oscura minaccia, forse, di origine soprannaturale. Le rovine del passato e il continuo riferirsi al mito più famoso tra quelli egizi, la disperata storia d’amore di Iside e Osiride, da reinserire nel quadro dell’attualità di cinque decadi fa, in scia alla fascinazione per l’esotico, al ricorso a stupefacenti per raggiungere stati mentali alterati e, soprattutto, alla pseudo-comune di stampo ‘criminale’, simile a quella fondata da Charles Manson nel deserto della California. “Ombre Roventi” (1970), diretto da Mario Caiano è stato, spesso, annoverato in modo errato tra i numerosi gialli all’italiana: il film, ai limiti dell’invisibile su qualsiasi supporto e dalla difficoltosa realizzazione durante i giorni della ‘guerra d’attrito’ tra Egitto e Israele, appare più vicino al filone gotico sin dal titolo, potenziale riferimento sia al caldo paesaggio locale che al nuovo incombere di malvagie divinità.

L’autore della colonna sonora è Carlo Savina. “Ombre Roventi (Original Motion Picture Soundtrack In Full Stereo)” (2012), una release Digitmovies, è introdotto da Shadow, un gradevole shake, replicato con variazioni ritmiche nel finale. Il coro de I Cantori Moderni Di Alessandroni in Ombre Roventi (Seq. 4), la chitarra classica di Ombre Roventi (Seq. 6) e gli echi rock di Ombre Roventi (Seq. 11) gli altri momenti scanzonati di un’opera che – al netto delle dissonanze di Ombre Roventi (Seq. 12) e, soprattutto, delle incursioni jazz con note blues di Ombre Roventi (Seq. 1), Ombre Roventi (Seq. 2), Ombre Roventi (Seq. 9), Ombre Roventi (Seq. 14), Ombre Roventi (Seq. 16) e Ombre Roventi (Seq. 17) – è finalizzata a ricreare l’atmosfera mistica dell’Egitto delle sabbie e quello, finanche tribale, dei nuovi sacrifici. Flauti, sonagli e tamburi gli strumenti ricorrenti, se non protagonisti assoluti, nel corso delle incessanti Ombre Roventi (Seq. 15) e Ombre Roventi (Seq. 18).

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