Carlo Rustichelli – Sei Donne Per L’Assassino

Carlo Rustichelli – 'Sei Donne Per L'Assassino (Colonna Sonora Originale)' (2020)

Massimo (Cameron Mitchell) e Cristiana (Eva Bartok) sono il direttore e la proprietaria di un atelier di moda. I due uccidono una delle loro indossatrici, Isabella (Francesca Ungaro), per coprire un delitto del passato di cui lei è a conoscenza, in circostanze che inducono la polizia a sospettare di un maniaco sessuale. La scoperta del diario di Isabella da parte della collega Nicole (Arianna Gorini), che contiene rivelazioni compromettenti, costringe i criminali a moltiplicare le vittime. La polizia ferma lo staff dell’atelier, ma è costretta a rilasciarlo perché la scomparsa di un’altra ragazza ne dimostra l’innocenza. Stavolta Cristiana ha agito da sola e Massimo, allo scopo di cancellare per sempre il pericolo da lei rappresentato, la induce a commettere un ultimo omicidio, compiuto il quale dovrebbe essere vittima di un ‘incidente’. La contessa, sanguinante, ha però la forza di uccidere il complice prima di esalare l’ultimo respiro.

Descrizione

“La Ragazza Che Sapeva Troppo” (1963), il primo giallo di Mario Bava, la base per il genere da un punto di vista ambientale e narrativo. Il secondo, “Sei Donne Per L’Assassino” (1964), la sua estensione simbolica, finalizzata a travolgere lo spettatore attraverso omicidi a catena e costrizioni morali. I personaggi del film sono inquadrati all’interno di una casa di moda, affiancati da manichini che ne attestano lo statuto di oggetti: il regista definisce così gli esseri umani quali arredi inanimati o interscambiabili. Non a caso, l’assassino e l’ispettore indossano gli stessi abiti, le modelle si somigliano, persino i killer sono sovrapponibili. In tale dimensione irreale, esaltata dalla palette cromatica, è introdotto anche il nuovo look dell’anonimo assassino: cappello, guanti neri, impermeabile e volto coperto. La soggettiva ‘omicida’ e l’utilizzo di armi insolite, come il guanto chiodato, la stufa, la vasca da bagno, le altre importanti novità.

Musica

L’ambientazione nel mondo della moda ha imposto a Carlo Rustichelli la creazione di un commento adeguato, pubblicato per la prima volta in vinile da Spikerot Records, incentrato sull’elegante lounge di Atelier, caratterizzato dalle suadenti note di tromba con percussioni sullo sfondo. Numerose le variazioni atmosferiche del tema principale presenti all’interno della tracklist di “Sei Donne Per L’Assassino (Colonna Sonora Originale)” (2020), differente da quella dell’edizione cd (2005) a cura della Digitmovies, composta da trentuno tracce complessive, collocate in ordine cronologico, ‘interrotto’ dagli ariosi archi di Defilè. Tra queste è possibile individuare anche più di una traccia che segue l’andamento thriller della vicenda, rimarcato da oscuri arpeggi di archi, squarciati da sfuriate orchestrali, soggette anche a cambi di ritmo, con protagonisti legni, ottoni e timpani, alternati a passaggi di contrabbasso, organo, pianoforte e violoncello.

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