Carlo Rustichelli – Amici Miei

Carlo Rustichelli – 'Amici Miei (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2006)

Il conte Raffaele Mascetti (Ugo Tognazzi), l’architetto Rambaldo Melandri (Gastone Moschin), il giornalista Giorgio Perozzi (Philippe Noiret) e il barista Guido Necchi (Duilio Del Prete) sono quattro amici che, alla soglia dei cinquant’anni, continuano a organizzare scherzi tra Firenze e i suoi dintorni per evadere dalle loro vite di nobili decaduti, scapoli, incompresi o infelici. Una delle ‘zingarate’ finisce, però, male e il quartetto è costretto a un periodo di degenza presso la clinica del dottor Alfeo Sassaroli (Adolfo Celi), che diventa un prezioso componente del gruppo, pronto a elaborare uno scherzo ai danni di un pensionato, Nicolò Righi (Bernard Blier), che frequenta il bar di Guido Necchi, convinto che il quintetto sia una banda di spacciatori in lotta con il clan dei marsigliesi. Quando Giorgio Perozzi è colpito da infarto, e muore sotto gli occhi degli amici, la beffa continua: convincono Nicolò Righi che sia stato eliminato per tradimento.

“Amici Miei” (1975) è tra i capolavori della filmografia di Mario Monicelli, primo capitolo di una trilogia e, soprattutto, generatore di un autentico tormentone, quello della ‘supercazzola’, ovvero un giro di parole senza senso finalizzate a confondere l’interlocutore di turno. Il progetto fu ‘ereditato’ da Pietro Germi, che non ebbe la possibilità di concluderlo a causa della malattia che lo ha condotto alla morte. Uno dei film italiani più visti di sempre, campione d’incassi, sarebbe stato ispirato dalle vicende di un gruppo di professionisti che amavano prendersi in giro a Castiglioncello negli anni Trenta e la scena degli schiaffi ai passeggeri in partenza alla stazione di Santa Maria Novella sarebbe, invece, accaduta in provincia di Roma. Cruciale la capacità istrionica degli attori che, nonostante i differenti natali, sono riusciti a sdoganare la pungente ‘comicità toscana’ che ha facilitato la carriera di Roberto Benigni e altri colleghi locali.

La partitura di Carlo Rustichelli è quasi monotematica, dal retroterra popolare e fondata sull’iconico valzer Amici Miei. L’asse portate dell’edizione cd di “Amici Miei (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2006), una release Cinevox impreziosita da bonus track estratte da Claudio Fuiano dai nastri multipiste stereo, è ripreso al pianoforte in Una Partita A Carte e in Amici Sempre, con l’intera orchestra e in mandolini in primo piano in Luna Park Delle Illusioni, alla fisarmonica in Un Goccio Di Tristezza e in Un Goccio Di Tristezza (#2), alla chitarra in Amici Miei (#2), al trombone in Amici Miei (#4) e con la voce di Gilda Giulliani in Amici Miei (Versione Cantata). Il compositore scrive, inoltre, un tema buffo per tromba, Bella Figlia Dell’Amore, un brano jazz come Al Trani, ancora per tromba e pianoforte, e un dittico ad alto tasso malinconico quale Un Gioco Amaro ed …E Lo Scherzo Finisce. Beffarda ma intensa l’easy listening Una Bravata.

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