Carlo Pes, Peppino De Luca, I Marc 4 – Debito Coniugale

Carlo Pes, Peppino De Luca, I Marc 4 – 'Debito Coniugale' (2017)

Romolo (Orazio Orlando) è un uomo indolente e privo di interessi, benzinaio presso il distributore della moglie Ines (Anita Ekberg). Stanco di assecondare la consorte, è in cerca di una via di fuga dalla vita coniugale. Orazio (Lando Buzzanca), ex commilitone che vive di espedienti, lo incoraggia a girovagare con lui tra i paesini della provincia italiana. Fallito il colpo di vendere una pecora truccata da montone, i due incontrano la ninfomane Candida (Barbara Bouchet), che si unisce a loro. Romolo e Orazio organizzano, allora, una riffa con spogliarello e raggranellano un cospicuo gruzzolo prima di essere messi in fuga dalla polizia. Quando Romolo mangia per scommessa svariati chili di salsicce crude e muore, Orazio comunica il decesso a Ines. L’amico è, però, svenuto per l’indigestione. Ormai è troppo tardi: Orazio ha già accettato l’offerta di trascorrere la notte dalla ricca Ines, accasandosi con la stessa nel giro di pochi giorni.

Descrizione

“Il Debito Coniugale” (1971) è un mediocre road movie diretto da Francesco Prosperi, già aiuto regista di Mario Bava e sceneggiatore per lo stesso, nonché occhio dietro la cinepresa per i polizieschi “Tecnica Di Un Omicidio” (1966) e “Qualcuno Ha Tradito” (1967), lo spionistico “Dick Smart 2.007” (1967) e la pregressa commedia “Io Non Scappo… Fuggo” (1970). Il lungometraggio è fondato su uno spunto fintamente originale – un viaggio ‘esistenziale’ di due personaggi di mezza età alla ricerca o alla scoperta di nuove sensazioni – e scandito da un ritmo soporifero, avvicendato lungo sentieri e prati di provincia, in scia a una sceneggiatura imbarazzante colma di punti morti. Insufficiente la componente erotica, reiterati e volgari i cliché. Il singolare inno alla libertà dal carattere nazionalpopolare – un tratto che ha spesso penalizzato il cinema di genere – è persino sublimato da dialoghi surreali e da un goffo finale pressoché ai limiti dell’assurdo.

Musica

La ristampa in vinile della colonna sonora di “Debito Coniugale” (2017) a cura della Four Flies Records riporta in auge uno dei più rari album de I Marc 4, esecutori delle musiche di Peppino De Luca e Carlo Pes. Quindici brani sorprendenti, tra bossa nova e jazz, funk e psichedelia già pubblicati dalla Ricordi all’interno della libreria musicale, “I Marc 4 Per Voi” (1970). Il sound distintivo e unico del quartetto, eccezionale band di supporto per numerosi compositori, è inoltre supportato dal coro de I Cantori Moderni Di Alessandroni, rispettivamente in Brick, Cowboy Party, Shoppin’ e Costa Smeralda, quest’ultime vocalizzate anche da Edda Dell’Orso. Il marranzano dell’opener Beat Al Sud e della vivace Hot Dog. Il nostalgico flauto di Quella Sera A Piazza Navona. Il groove di Slow Down. Il misticismo per organo elettrico di Salmo 1970. Il blues Middle Sound. Il basso pulsante della conclusiva There’s A River. Una tracklist priva di punti deboli.

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