Bruno Nicolai – Una Giornata Spesa Bene

Bruno Nicolai – 'Una Giornata Spesa Bene (Colonna Sonora Originale)' (2018)

Jean (Jacques Dufilho) è un fornaio di una tranquilla cittadina nel sud della Francia. Il vecchio padre (Franco Pesce) è il suo aiutante. I due si somigliano come gocce d’acqua. La loro è una vita faticosa e abitudinaria. Una domenica mattina, al termine del suo turno di lavoro, Jean inforca la motocicletta e inizia il suo peregrinare tra le strade del Gard. Eppure c’è qualcosa di diverso: Jean scova e uccide uno dopo l’altro, con scrupolosa metodicità, otto dei nove giudici popolari che hanno ingiustamente condannato a morte il figlio poco tempo fa. Dopo la penultima esecuzione, Jean si lascia catturare, solo perché ha già predisposto di far saltare in aria la casa dell’ultima vittima. L’uomo è processato e, proprio come il figlio, condannato a morte. Nel corso del processo, l’anziano genitore siede tra gli scranni del pubblico. In mano ha un quaderno. Con una matita, appunta, con diligenza, i nomi dei nuovi giurati, che osservano preoccupati.

Un finale beffardo. L’esordio alla regia Jean-Louis Trintignant termina con la parola ‘continua’. “Una Giornata Spesa Bene” (1973), o “Une Journée Bien Riemplie, è un’acuta commedia nera, sviluppata con sicurezza e precisione, malgrado i dialoghi ridotti all’osso, e appassionante tra una sequenza e l’altra. La co-produzione tra Italia e Francia è fondata sulla sceneggiatura del già attore e di Vincenzo Labella, un testo che, forse, non brilla in originalità, prediligendo un taglio à la Claude Chabrol, dal quale emergono l’ironia e il sarcasmo, grazie anche alla fisionomia glacale del protagonista, coadiuvato dal padre e dalla madre, che ha elaborato un itinerario con luoghi e modi per vendicarsi del torto subito. Ogni omicidio è anticipato dal fischio di un treno, contraddistinto da un elemento particolare, con Jean pronto ad appuntarsi sulla giacca la foto del figlio, e ‘raccontato’ in corso d’opera dalla radio che dirama le notizie dei delitti perfetti.

Bruno Nicolai compone una decina di brani, orecchiabili e dalla struttura semplice, in scia all’atmosfera farsescamente gialla della pellicola. Non a caso, il doppio vinile “Una Giornata Spesa Bene (Colonna Sonora Originale)” (2018), una release Dagored, è introdotto da una manciata di note di celesta che, con il contributo di archi e organo, presto evolvono nel ritmato motivo di Una Giornata Spesa Bene, ripreso e variato più volte. Il mood scanzonato è esteso, ovviamente, anche alla ‘scordata’ Mangiavacca per chitarra classica e alla dolce bossa Quante Cose. Il quasi tango Verdetto Per I Giurati rimanda, invece, allo score morriconiano di “Indagine Su Un Cittadino Al Di Sopra Di Ogni Sospetto” (1970). La sognante Inutilmente spartiacque con la sezione più tensiva della partitura, espressa dagli archi striduli de L’Idea Fissa e Minuto Su Minuto. Versus III (Dalla Cantata N°4 di J. S. Bach), infine, un ‘classico’ tributo a un genio del passato.

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