Bruno Nicolai – Femmine Insaziabili

Bruno Nicolai – 'Femmine Insaziabili (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2016)

Uomini pronti a tutto e donne disinibite. I lati oscuri dell’american dream secondo Alberto De Martino. “Femmine Insaziabili” (1969) è stato il primo giallo atipico firmato dal regista romano dopo svariati peplum e western: un incrocio tra poliziesco, noir e spy-movie ambientato nel mondo della corruzione e dei meccanismi che regolano i poteri socio-economici nella Los Angeles di fine anni Sessanta. Una visione pessimista dell’alta società, dominata dal denaro, laddove ogni personaggio ha i propri scheletri nell’armadio, così come vizi e altri comportamenti amorali.

Non a caso, la pellicola avrebbe dovuto intitolarsi “Le Insaziabili”, più idoneo per codificare i membri appartenenti a un’avida sfera della società, ma la produzione virò su un titolo sexy per l’epoca, “Femmine Insaziabili”, in modo da accattivarsi facilmente il favore di un pubblico più vasto possibile, con la complicità di sequenze psichedeliche, ad esempio la scena dell’orgia hippie, e delle forme generose di alcune attrici, componenti di un cast internazionale di primo livello. Il nudo non integrale di Romina Power e lo striptease di Dorothy Malone due frangenti memorabili.

Alla base della trama di “Femmine Insaziabili” l’incontro tra Paolo Sartori (Robert Hoffman), un giovane giornalista italiano alla scoperta degli Stati Uniti, e il suo amico d’infanzia Giulio Lamberti (Roger Fritz), perso di vista per molti anni e ora divo della pubblicità, al servizio di una potente società, l’International Chemical. La sua prestanza fisica ha fatto sì che si trasformasse in Lambert Smile, testimonial per un celebre marchio. Giulio Lamberti muore, però, in un incidente d’auto e l’amico, convinto che sia stato ucciso, comincia a indagare sulle persone che frequentava.

Con il contributo di Richard Salinger (John Ireland), il direttore del giornale per cui lavora, Paolo Sartori entra in contatto con Frank Donovan, il presidente dell’International Chemical (Frank Wolff), la sua segretaria Mary Sullivan (Luciana Paluzzi) e l’azionista della società Vanessa Brygton (Dorothy Malone), già amante di Giulio Lamberti. Dai colloqui con i tre emerge il profilo di un vero e proprio mostro d’egoismo accecato dalla fama e dai soldi, diverso dall’uomo altruista e paladino dei deboli che Paolo Sartori aveva stimato durante i reciproci trascorsi in Italia.

È l’altra faccia dell’american dream, vissuto al meglio delle sue possibilità da un novello spregiudicato. Nel corso delle indagini, cade anche Richard Salinger poco prima di recarsi all’appuntamento con un individuo che gli avrebbe fornito indizi sulla vicenda. È, invece, Mary Sullivan a suggerire una più concreta pista al giornalista: i dirigenti dell’International Chemical sembrerebbero aver acconsentito alla richiesta di un milione di dollari avanzata da un anonimo ricattatore, pronto a rendere pubblici scritti di Lambert Smile contenenti pericolose rivelazioni sul loro conto.

Il colpo di scena finale è ormai prossimo a concretarsi. Presente, di nascosto, all’incontro tra i dirigenti e il ricattatore, Paolo Sartori scopre che quest’ultimo è proprio Giulio Lamberti, che ha simulato la propria scomparsa e progettato un ricatto per vendicarsi nei confronti dell’International Chemical, precedentemente intenzionata a licenziarlo in tronco. Per sfuggire all’amico, dopo aver tentato di ucciderlo, il ricattatore muore a seguito della caduta da un alto edificio. Sedotto dal desiderio di una vita di successo, anche Paolo Sartori cede alle pressioni di Vanessa Brygton.

La colonna sonora di “Femmine Insaziabili” è curata da Bruno Nicolai, un nome ricorrente tra i crediti delle pellicole girate da Alberto De Martino, solito affidarsi alle partiture di Carlo Franci, già alla guida della London Symphony Orchestra e della Wiener Philharmoniker. Un sodalizio interrottosi in prossimità del boom dei western, con il regista intenzionato a preferirgli Ennio Morricone, reduce dal successo di “Per Un Pugno Di Dollari” (1964) e, come da copione, oberato di richieste. Fu lo stesso compositore a suggerirgli Bruno Nicolai, suo storico direttore d’orchestra.

Quest’ultimo lavorò agli score di “100.000 Dollari Per Ringo” (1965), “L’Uomo Da Uccidere” (1966), “Missione Speciale Lady Chaplin” (1966), “Django Spara Per Primo” (1966), prima di collaborare con Ennio Morricone per le musiche di “O.K. Connery” (1967) e “Dalle Ardenne All’Inferno” (1967). “Dopo “L’Anticristo” (1974), un altro regista contattò Bruno Nicolai per averci in coppia”, ricorda Ennio Morricone nella biografia scritta con Alessandro De Rosa. “Non volevo creare un marchio alla Garinei e Giovannini, era sconveniente per entrambi: si lavorava in due e si guadagnava la metà”.

La soundtrack di “Femmine Insaziabili” fu rilasciata per la prima volta dall’etichetta Ariete (1969) a ridosso dell’uscita del film e, tre decadi dopo, ristampata in vinile e in cd per conto della Easy Tempo (1999). L’ultima edizione in ordine di tempo è quella della Spettro, rimasterizzata e ottimizzata da Tommaso Colliva dei Calibro 35, con il ritorno alla copertina originale e una locandina allegata. I solchi di “Femmine Insaziabili” (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2016) offrono all’ascoltatore un mix di brani in cui si fondono e confondono beat, bossa nova, easy listening, jazz e lounge.

Un contributo, come da tradizione, di primissimo livello. Bruno Nicolai è stato tra i principali artefici del sound per il cinema dei ‘mondi neri’, specie all’alba degli anni Settanta, alternando temi romantici ad atmosfere cupe, rispettivamente per “La Coda Dello Scorpione” (1971) e per “La Notte Che Evelyn Uscì Dalla Tomba” (1971), non trascurando motivi classici vocali per “La Dama Rossa Uccide Sette Volte” (1972) o brani orchestrali in stile pop per “Gatti Rossi In Un Labirinto Di Vetro” (1974). Lo score in questione è, inoltre, impreziosito dalla prova della solita Edda Dell’Orso.

La voce per eccellenza del cinema dei ‘mondi neri’ si esalta nella sognante Nostalgia Di Un Incontro e in Sguardi Teneri, una bossa nova eseguita da clavicembalo, organo e percussioni, ripresa nella sexy I Tuoi Sospiri e variata nella rilassante Drive In. I Want It All è il tema cantato, invece, da Lara Saint Paul e scandito da un ritmo jazz di batteria, chitarra e ottoni su cui s’inseriscono gli archi. La sua immediata propaggine, parimenti intitolata I Want It All, una ripresa dai toni lunari. Semplice e straordinaria Autostrada A Los Angeles, con in evidenza gli ulteriori vocalizzi di Edda Dell’Orso.

Gli ottoni al centro dell’oscura Notte Inquieta, vivacizzata nel finale. La tensione cresce con Intimità, sottolineata dall’oboe, ed evapora in Fuori Dal Tempo, ossessiva traccia per clavicembalo, organo e percussioni. Il jazz notturno di A Un Passo Dal Pericolo ideale per commentare le sorti di Paolo Sartori, giornalista come il protagonista de “L’Uomo Dagli Occhi Di Ghiaccio” (1971), un altro giallo atipico di Alberto De Martino ambientato negli Stati Uniti. Senza Titolo rimarca i fotogrammi d’azione con un sincopato jazz. Infine, Dondolo e Autostop, un beat di batteria e chitarre e un delizioso ritmo lounge.

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