Asmus Tietchens – Fahl

Asmus Tietchens – 'Fahl' (2014)

I tre brani di “Fahl” sono il risultato finale di un infinito processo di riciclo di uno di questi e della medesima struttura registrata in profondità in passato. Ciò significa riciclare i riciclati dei riciclati. Con “Fahl” la serie giunge a una sua fine, ma potrebbe continuare in futuro. L’idea alla base di tale strategia estetica è la seguente domanda: perché continuare a creare musica genuina?

Asmus Tietchens è uno dei compositori più prolifici di sempre, oltre che una sorta di tramite tra il rock d’avanguardia e la musique concrète. La carriera dell’artista di Amburgo attraversa più decadi e le permea tra minimalismi e altri esperimenti. Influenzato dal primo Brian Eno, il musicista tedesco ha fatto spesso ricorso a risonanze atonali, di matrice ambientale, per caratterizzare parte dei suoi lavori.

In “Fahl” (2014), consegnato nelle mani di Fabio Perletta per la sua etichetta Farmacia901, i suoni del pioniere dei sintetizzatori sono nitidi, seppur con alcune differenziazioni di fondo, occupano ogni intricato spazio, sfruttando l’ampia gamma di possibilità acustiche dell’eco. Si attivano così continue reti di connessioni sonore in grado di svilupparsi da stati di accennato silenzio in forme semi-autonome.

I nostri più recenti strumenti digitali e analogici ci consentono di far derivare ogni evento sonico da qualsiasi altro analogo. ciò avviene almeno in teoria. Al momento, il ‘quasi’ riserva spesso inattese ma piacevoli sorprese. Riuscire a coglierle diventa una questione d’orecchio. Essere pronti a un ascolto attivo, l’opposto di un udire passivo, è il requisito base della percezione analitica.

Note sospese, sonorità opache, toni delicati e gocce d’acqua in lontananza. Venti minuti di apnea concettuale. L’opener FmF 4 emana un sound tanto rilassante quanto curioso. Non esistono pulsioni, solo note sfregate, come in L10RB. Dai suoi clangori dispari deriva la conclusiva L10RC, più intima, raccolta, o sintesi finale di un’opera breve, dalle forme aleatorie, ma intensa. Per tre singolari esperienze d’ascolto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.