Arp – Zebra

Arp – 'Zebra' (2018)

Una progenie mutante di stili diversi. Convergenze improbabili. Connessioni tra tradizioni lontane. Oltre i confini obsoleti delle sonorità contemporanee. Il quinto album di Alexis Georgopoulos, alias Arp, sovrappone ambient e downtempo, condensa suggestioni folk e armonie sintetiche. Un progetto ambizioso, romantico, complesso e, paradossalmente, lungimirante se riascoltato a distanza di anni. Il contenuto di “Zebra” (2018), una release Mexican Summer, è pressoché indecifrabile, ‘naturalmente’ proiettato verso un altrove esotico, minimale e racchiuso nel subconscio. Strumentale il composito, se non simbiotico, ricorso a sintetizzatori analogici, contrabbasso, batterie elettroniche, flauto e armonizzatori vintage. Il suono derivante da tali interazioni si spinge così oltre le definizioni dei generi musicali, divenendo materia prima del futuro. Le suggestioni in note del passato sono così scevre dei loro tronfi formalismi.

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