Armando Trovaioli – La Stanza Del Vescovo

Armando Trovaioli – 'La Stanza Del Vescovo (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2018)

Marco (Patrick Dewaere), giovane e benestante, vaga con la sua barca a vela sulle acque del lago Maggiore. Qui fa amicizia con Temistocle (Ugo Tognazzi), ozioso uomo di mezza età, sposato con la dispotica Cleofe (Gabriella Giacobbe). Temistocle sogna da sempre una relazione con la cognata Matilde (Ornella Muti), moglie di Angelo (Marcello Turilli), ritenuto morto durante la guerra in Etiopia. Al culmine di alcune gite lacustri, con compagnie femminili, Marco è ospitato nella ‘stanza del vescovo’ della villa dell’amico, nome derivante da un prozio di Cleofe, monsignore annegato in modo misterioso nella darsena. Quando Cleofe muore in circostanze simili, la versione del suicidio favorisce il legame tra il marito e Matilde, ma il ritorno dell’evirato Angelo e i ripensamenti del testimone Marco impediscono il lieto fine. Il giudice riapre il caso, Temistocle, il killer, s’impicca. Marco, invece, rinuncia a Matilde dopo aver trascorso una notte con lei.

Un giallo privo dei suoi elementi chiave, o il riflesso di un’Italia immorale. “La Stanza Del Vescovo” (1977) è un felice adattamento di Dino Risi della storia narrata tra le pagine dell’omonimo romanzo psicologico (1976) di Piero Chiara, nativo di Luino e grande conoscitore dell’atmosfera malinconica del lago che si estende tra Italia e Svizzera. Il tono iniziale da commedia boccaccesca può trarre in inganno il prossimo. Il dramma è dietro l’angolo, così come l’eros. Il ‘placido’ susseguirsi di eventi è strumentale per mantenere alta sia la suspense che l’attenzione degli spettatori, destinati a chiedersi cosa nascondono i personaggi che frequentano la villa. La sceneggiatura di Leonardo Benvenuti e Piero De Bernardi vincerà, non a caso, il David di Donatello durante lo stesso anno e il regista il primo Efebo d’Oro, premio assegnato al film tratto da un’opera letteraria, ex aequo con “Un Borghese Piccolo Piccolo” (1977) di Mario Monicelli.

La prima stampa in cd de “La Stanza Del Vescovo (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2018) a cura della Cinevox un tributo alla musica e all’estro creativo del leggendario Armando Trovaioli: uno dei compositori italiani più versatili di sempre, abilissimo nel destreggiarsi tra differenti sonorità, includendo, ad esempio, il Moog tra gli strumenti principali dell’opera. È il caso dell’opener Lady In Black, il cui mood è riflesso anche nell’ariosa Girl On Board, e soprattutto di Specchio e di Love, Love, una doppia manciata di note che trasudano sensualità, inquietudini e malinconia, condizioni che accomunano i personaggi, tanto vicini sul piano fisico seppur irrimediabilmente lontani. Una condizione acuita dalla dolcissima Ricordi Nell’Armadio. La frizzante sezione jazz della partitura – rappresentata da Jump 1945, B.G. On The Air, Light Breeze, Easy Liscio – raggiunge il suo culmine nel moderno riarrangiamento di Moonlight Serenade di Glenn Miller.

Acquista la colonna sonora de “La Stanza Del Vescovo”