Armando Trovaioli – Il Grande Colpo Dei 7 Uomini D’Oro

Armando Trovaioli – 'Il Grande Colpo Dei 7 Uomini D'Oro' (2019)

Dopo essere stata colta sul fatto per un furto, la scalcinata banda di sette ladri non è tratta in arresto, ma ingaggiata da alcuni esponenti politici statunitensi per destituire il dittatore di una repubblica centro-americana. Con un’attrezzatura eccezionale, un sommergibile atomico e alcuni recenti ritrovati elettronici, i sette uomini ‘d’oro’ assolvono l’incarico ricevuto e, al contempo, s’impadroniscono di un carico di settemila tonnellate d’oro. Una volta in possesso del maltolto, e con l’aspettativa di potersi ritirare a una vita agiata sostenuta da tale rendita, nessuno dei componenti della banda è disposto a disfarsi del prezioso metallo. Nulla sembra rispecchiare i calcoli originari. Dopo essersi azzuffati per impadronirsi della refurtiva, i sette ladri fronteggiano l’assedio navale ordito dai loro ex committenti, a causa della mancata consegna del carico. È necessario un nuovo piano per potersi godere il frutto del loro duro lavoro.

Descrizione

“Il Grande Colpo Dei 7 Uomini D’Oro” (1967) è il sequel di “7 Uomini D’Oro” (1965), a cura del medesimo occhio dietro la cinepresa, quello di Marco Vicario, in seguito produttore per il coevo “7 Volte 7” (1968) di Michele Lupo, in scia al medesimo concept, ovvero la presenza di un gruppo di abili fuorilegge pronti a mettere a segno un clamoroso colpo mediante un complesso stratagemma. Una formula vincente nel primo caso, meno nel secondo, ironico, grottesco, ma non irresistibile. Immutato il cast, il ritmo e il ‘meccanismo’ di fondo, vietato fidarsi gli uni degli altri, insolito, invece, l’ingaggio della banda per una missione politica, con uno scatenato Enrico Maria Salerno nei panni del barbuto dittatore, che rimanda al cubano Fidel Castro. La satira ‘rivoluzionaria’, significativa negli anni della Guerra Fredda, è affiancata da elementi da film di spionaggio, a partire dall’equipaggiamento tecnologico, bondiano, affidato alla banda.

Musica

La colonna sonora di Armando Trovaioli un autentico plus. Una manciata di temi per fare centro. Esplosiva l’opener Seven Gold Men, nel solco della tradizione jazz, con il contributo de I Cantori Moderni Di Alessandroni, le cui voci ritornano sia nella dolce Rossana (Slow), tra cui spicca quella di Giulia De Mutiis, che nella ‘mistica’ Primavera. Notevoli anche le versioni ‘alternative’, ovvero Rossana e Rossana (Bossa Nova), languide, ritmate, impreziosite dal fischio di Alessandro Alessandroni, da sporadici archi e fiati sullo sfondo, oltre agli accordi di chitarra elettrica. Il latin sound non si esaurisce qui: la tracklist de “Il Grande Colpo Dei 7 Uomini D’Oro” (2019), una ristampa in vinile Dagored, annovera le travolgenti Cuica ed Esquetando Os Tamborins E Cuica che rivelano il prezioso apporto all’opera da parte del Complesso Brasiliano Di Luciano Perrone, esplicitato in chiave tribale in Samba 1° Andamento e Samba 2° Andamento.

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