Armando Trovaioli – Blazing Magnum

Armando Trovaioli – 'Blazing Magnum (Original Soundtrack From The Film)' (2017)

Tony Saitta (Stuart Whitman), capitano della polizia di Montreal, scopre che sua sorella, la studentessa Louise Saitta (Carole Laure), è stata avvelenata nel corso di un party. Il sospettato, a causa di ambigui rapporti con la vittima, è il professore George Traser (Martin Landau). L’uomo è sposato e ha un movente valido per l’omicidio. George Traser è arrestato, ma i delitti continuano. Nella borsa di un travestito morto, la polizia rinviene una foto di Louise Saitta, il cui collo è cinto da una collana sottratta mesi prima a una donna di Toronto, brutalmente assassinata. Tony Saitta, convinto di un legame tra l’uccisione della sorella e gli altri crimini, è costretto a riconoscere l’innocenza di George Traser, specie dopo un ennesimo omicidio di cui si conosce il colpevole. Il poliziotto scopre, però, che la congiunta, d’accordo con il fidanzato, aveva rubato la collana e quest’ultimo, nel timore di essere scoperto, aveva cercato di far sparire ogni traccia.

Descrizione

“Una Magnum Special Per Tony Saitta” (1976) è un’interessante commistione tra il giallo e il poliziesco. Un intreccio con killer da identificare tra inseguimenti, risse, interrogatori e sparatorie, in puro stile a stelle e strisce, oltre al sorprendente, se non spettacolare, colpo di scena finale. Cruciali i contributi di Joe D’Amato, quale direttore della fotografia, il serrato montaggio di Vincenzo Tomassi e, ovviamente, il supporto ‘acrobatico’ di Rémy Julienne e dei suoi collaboratori. Uno dei film più curiosi di Alberto De Martino, dal respiro internazionale come i precedenti “Femmine Insaziabili” (1969), “L’Uomo Dagli Occhi Di Ghiaccio” (1971) e “Il Consigliori” (1973), incentrato sulle evoluzioni di un poliziotto, forse, bolso, in cravatta e doppiopetto d’ordinanza, ma duro come una roccia, imperturbabile anche di fronte alla scoperta della colpevolezza della sorella, pronto ad abbattere a colpi di pistola l’elicottero sul quale il fidanzato cerca una disperata fuga.

Musica

La ristampa in vinile di “Blazing Magnum (Original Soundtrack From The Film)” (2017), a cura della Beatball Records, l’occasione per riascoltare una delle colonne sonore poliziesche più belle di sempre, firmata da Armando Trovaioli. Il compositore fa proprio il funk e il jazz del filone blaxploitation per uno straordinario dittico di temi: Louise e Tony’s Magnum. Il primo, amaro melodico, segnato dalla tromba, ripreso a tinte soffuse con una pluralità di strumenti in Black Pearl Necklace, A Weird ‘Phone Call, The Story Concludes, il cui motivo principale è stravolto nel corso dell’ansiogena A Very Strange Party e variato in chiave elettronica in The Puzzle Is Completed. Il secondo è autentico groove, sostenuto dai fiati e innervato da movimenti a spirale degli archi, in linea con le pulsioni disco dell’epoca, sintetizzato in chiave melodica in Who Killed Louise?. Nel corso della nostalgica Identikit emergono, infine, basso, chitarra, batteria e sintetizzatori.

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