Aril Brikha – Ex Machina

Aril Brikha – 'Ex Machina' (2007)

Svedese, ma nato in Iran. Innamorato della techno di Detroit e della house di Chicago. Il ‘protetto’ del leggendario Derrick May ha ormai elaborato al meglio il suo personale stile. Venato di anima, come nella migliore tradizione a stelle e strisce. Eppure, le sue radici europee fanno sì che all’interno di “Ex Machina” (2007), una release Peacefrog Records, siano inclusi anche elementi minimal. Le undici tracce hanno anche una certa lunghezza, che non deve spaventare l’ascoltatore, né far diffidare del prodotto finale. È una continua variazione emotiva. I macchinari utilizzati sempre diversi. Non a caso, Aril Brikha evoca terre desolate in Last One ma, allo stesso tempo, scalda i cuori con More Human, trascinando l’ascoltatore con Room 337 come pochi brani sono in grado di fare.

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