Alessandro Blonksteiner – Apocalypse Domani

Alessandro Blonksteiner – 'Apocalypse Domani (Original Motion Picture Soundtrack)' (2019)

I soldati Bukowski (Giovanni Lombardo Radice) e Thompson (Malik Farrakhan) furono salvati da un plotone di marine nel corso la guerra del Vietnam. Il capitano Hopper (John Saxon), nel tentativo di estrarli da una fossa, fu morso al braccio dal secondo. Anni dopo quell’episodio, l’ex militare, tormentato da incubi atroci, riceve una telefonata da Charlie Bukowski, appena dimesso dall’ospedale psichiatrico, dove era stato ricoverato. I due decidono d’incontrarsi, ma Bukowski inizia a uccidere e mordere chiunque incontra sul suo cammino, fino a barricarsi all’interno di un supermercato. È lo stesso Hopper a convincerlo ad arrendersi. I medici scoprono che un virus altamente contagioso è contenuto nella saliva del soldato: chi è aggredito lo diffonderà a sua volta. Fuggito dall’ospedale con Thompson, Bukowski si rifugia nelle fogne, dove è braccato dalla polizia. Il capitano, infetto, preferisce suicidarsi con onore tra le mura domestiche.

“Apocalypse Domani” (1980) è l’unica incursione di Antonio Margheriti nel filone splatter all’italiana: la pellicola è fondata su un intreccio che annovera suggestioni derivanti da un cinema di guerra, celebrato al box office da “Apocalypse Now” (1979) di Francis Ford Coppola, ed elementi tipici sia dei cannibal che dei zombie movie. Il cannibalismo come malattia infettiva una trovata geniale, specie se ricollocata nel quadro di un passato che ritorna, in linea con la crisi psicologica vissuta dai reduci di battaglie. Trama avvincente, fluida, scevra da significati nascosti: i nuovi cannibali sono cittadini in preda a impulsi incontrollabili. Ritmo da poliziesco, con inseguimenti e sparatorie. Effetti speciali artigianali e indelebili per i fan di un genere ‘contaminato’, Quentin Tarantino in testa. Il film fu girato ad Atlanta, con attori stranieri e caratteristi nostrani, eccetto la sequenza delle fogne, ricostruite all’interno degli studi De Paolis.

La colonna sonora di Alessandro Blonksteiner ne introietta l’umore malsano e offre all’ascoltatore una manciata di motivi semplici ma distintivi, celebrati da numerose versioni alternative che rivelano una certa ricchezza di soluzioni del compositore e direttore d’orchestra per i maggiori autori italiani e stranieri. L’edizione cd di “Apocalypse Domani (Original Motion Picture Soundtrack)” (2019) a cura della Chris’ Soundtrack Corner è introdotta da Jane, tema per chitarra acustica, flauto e pianoforte, ma il cuore pulsante dell’opera giace tra Apocalypse, con assoli di organo e percussioni; Station Service, con interventi di ottoni; Boys And Girls, tra disco e funk; Target Firing, pura musica d’azione. La sensuale Impossible Love traccia spartiacque con le percussioni dell’ossessiva Underground Fugue, il carillon nel vuoto di Market Suspense, le astrazioni elettroniche di At The Hospital e i fraseggi tra basso e sintetizzatori di Dreadful Night.