Alessandro Alessandroni – Prisma Sonoro

Alessandro Alessandroni – 'Prisma Sonoro' (2019)

Musica e matematica: un legame indissolubile. È possibile spiegare l’una mediante l’altra e viceversa. La prima una forma d’arte, la seconda una scienza esatta. Molteplici gli aspetti in comune. Il linguaggio della geometria favorisce, inoltre, la descrizione e l’apprezzamento delle c.d. ‘simmetrie musicali’, utilizzate dai compositori del passato come, ad esempio, Johan Sebastian Bach nel corso delle “Variazioni Goldberg” (1741-1745). Un’architettura modulare, con i dovuti distinguo, è alla base, sia concettuale che musicale, di “Prisma Sonoro” (2019) di Alessandro Alessandroni. La ristampa di una delle release cult del polistrumentista già al servizio della musica per il cinema da parte dall’etichetta australiana The Roundtable irradia di nuova luce quell’immaginario poliedro, irregolare perché a nove ‘tracce’, fondato su una certa coesione sonora.

L’album già pubblicato da SR Records (1974) è contraddistinto, infatti, dal ricorso a strumenti melodici, destinati ad assumere un particolare ruolo ‘solistico’ nel corso dell’esposizione in note dei temi, talvolta nostalgici e malinconici, influenzati in parte dal background a stelle e strisce dell’artista. Lo sviluppo delle armonie, con la complicità vocale de I Cantori Moderni Di Alessandroni, favorisce una gradevole alternanza tra brani dal retaggio easy listening o bossa nova, come ad esempio Personale o Aspetti Personali, e altri dai rimandi meno lussureggianti e più intimisti, è il caso del dittico composto Evocazioni D’Amore e Dialoghi D’Amore. Il lato country di quel jazzista nell’animo, ma creativo di professione, traspare, invece, tra le pieghe di Winchester Story e Montana. Sublime American Sound, griffata dal fischio del compositore.