Alessandro Alessandroni Orchestra – A Trip Around The World

Alessandro Alessandroni Orchestra – 'A Trip Around The World' (2019)

Senza nome. Senza età. Lo sguardo della donna in copertina è rivolto verso il fotografo. Alle sue spalle il mare al tramonto. Materia viva, pulsante, iridescente. Uno spazio aperto e libero che erode o travolge le barriere che l’uomo gli impone da secoli. Il mare culla della vita, sirena che illude e superficie per viaggiare intorno al mondo. A bordo di una barca, di una nave o in scia ai propri pensieri. La copertina di “A Trip Around The World” (2019), a cura della Alessandro Alessandroni Orchestra, è il biglietto da visita della ristampa Saar Records e Stella Records, etichette che avevano già realizzato l’originale (1973). L’album contiene così sia dodici brani di pregevole fattura, in bilico tra bossa nova e easy listening propri di una delle più rare library, che quella dimensione simbolica in cui ogni ascoltatore può ‘naufragare’. Persino in assenza di movimento.

L’opera dell’ensemble diretto dal polistrumentista è introdotto dall’armonica di Gianfranco Di Lelio che, nel corso della placida Oceano, accenna una melodia quasi malinconica. Mentre Everest svetta quale prima montagna di luce, basso, batteria e chitarra elevano parimenti Beach Party. Romantiche Rocking Moon e Summer Breeze, entrambe contraddistinte da un ampio ricorso alla sezione archi. Incredibile la resa sonora della cadenzata Gargano, elevata dai duetti tra basso, chitarra e clavicembalo. Il ritmo di Seven Stars rimanda al sound del Brasile ed è affiancato dal fischio del celebre ‘uomo arghilofono’ che, in My Sitar, conferma la padronanza anche di uno strumento esotico. Oltre i fonemi in libertà di Love On The Sand, il senso di attesa finanche fanciullesco che ‘emerge’ da Fishing. La conclusiva Desert Inn da riprodurre all’infinito.