Alessandro Alessandroni – Killer Nun

Alessandro Alessandroni – 'Killer Nun' (2015)

Suor Gertrud (Anita Ekberg), caposala in un ospedale per malati cronici in Belgio, è stata operata per un tumore al cervello. L’operazione è clinicamente riuscita, ma la donna lamenta gravi disturbi, sia fisici che psichici, combattuti con una cura riabilitativa a base morfina, al cui uso si è ormai assuefatta e per procurarsi la quale non esita a derubare i ricoverati. La religiosa alterna momenti di depressione a quelli di euforia e, in abiti civili, si reca a Bruxelles, dove vende la refurtiva e si concede qualche avventura. Quando nel cronicario cominciano a verificarsi morti sospette, in molti sospettano che l’assassina sia suor Gertrud. Le autorità dell’ospedale e quelle ecclesiastiche concordano nell’impedire l’intervento della polizia e che nulla trapeli all’esterno. Trasferita in convento, e rinchiusa in cella, suor Gertrud è avvelenata dalle consorelle. L’assassina, però, è suor Mathieu (Paola Morra), l’ex compagna di stanza, trasferita in manicomio.

Descrizione

“Suor Omicidi” (1979) è un piccolo cult in bilico tra nunspoloitation e thriller, ispirato dalla vicenda di suor Godfrida Wetteren, al secolo Cécile Bombeek, capo infermiera di una clinica delle Fiandre, già sottoposta alla sostituzione di una parte della calotta cranica con una protesi e sospesa dal servizio in seguito a minacce a degente e personali, ‘acceleratrice’ di una quarantina di decessi, di cui solo tre confessati, e detentrice nella sua stanza di alcolici, biancheria di seta, profumi e giocattoli sessuali. Il film diretto da Giulio Berruti è così permeato di un’atmosfera malsana e sporca, malgrado le bianche pareti della struttura ospedaliera. L’aggancio al fortunato filone del ‘cinema conventuale’ è compiuto tramite il ricorso all’istanza tematica segregazionistica, tipica di tale sottogenere erotico, e a una sessualità insistita, disinibita, espletata dagli ammiccamenti lesbici tra consorelle e dai loro atti sessuali non solo con i degenti.

Musica

La colonna sonora di Alessandro Alessandroni, pubblicata per la prima volta in vinile da Death Waltz Recording Company, è introdotta dall’inquietante Sequence 01. Un tema d’organo dal retroterra sacrale, ripreso in Sequence 08, sostenuto da un solenne coro, con ritmo di cassa e charleston. Gli altri brani di “Killer Nun” (2015) dedicati alle sequenze di tensione, suspense e morte sono Sequence 04, una sorta di vortice ‘western’ generato dalle note di legni riverberati e di pianoforte seguite da una melodia di archi e sitar, la spettrale Sequence 06, in cui è centrale l’organo, e Sequence 07, la cui attesa è ‘scandita’ dal martellante pianoforte e resa ipnotica dal flauto. Pregevole la sezione atmosferica, ad hoc per gli sporadici momenti distesi, con Sequence 02, ariosa e cadenzata, Sequence 03, segnata dagli arpeggi delle chitarre, e Sequence 05, sincopata armonia di archi, basso, batteria e pianoforte, ripresa in chiave ‘solare’ in Sequence 09.

Acquista la colonna sonora di “Killer Nun”